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SANTUARIO di S. MARIA dei MIRACOLI

Costruito dal 1486 al 1530 circa, dai monaci Benedettini della congregazione di Monte Oliveto, in seguito a un miracolo avvenuto presso un capitello che oggi è inglobato nella Chiesa. Il primo maggio 1486 tre ciabattini veronesi si recarono al mercato di Lonigo e sulla via del ritorno si accordarono in due per uccidere e derubare il terzo.
Usciti dalle mura di Lonigo, nella campagna di Pavarano accoltellarono il poveretto e si spartirono i denari in una piccola cappella abbandonata. Uno dei due fu preso da scrupoli di fronte a un'immagine della Madonna, così l'altro sprezzante accoltellò l'effigie, che iniziò a sanguinare e cambiò posa delle mani per proteggersi dalle pugnalate. Il fatto scoperto più tardi da alcuni contadini della zona, destò stupore e commozione e curiosi e pellegrini iniziarono a visitare la cappella.
Da lì a sette giorni fu attribuita all'immagine la guarigione di un uomo caduto da cavallo e iniziò una devozione particolare a questa Madonna, che fu prontamente assecondata dagli Olivetani fino al 1770, anno in cui la repubblica di Venezia soppresse il Convento di Lonigo.
La chiesa è attribuita agli architetti Lorenzo da Bologna e Alvise Lamberti da Montagnana. E' a navata unica, con una facciata a capanna seminascosta dal convento e caratteristici archetti ciechi intrecciati.
Il campanile ha la cella con bifore gotiche e pigna in cotto romanico, ripreso a S. Daniele e S. Fermo. Il portale meridionale è di Alvise Lamberti e porta la conchiglia a pettine, firma dell'artista. Sulla cima c'è una statua quattrocentesca della Madonna nella posa del Miracolo, fra i due assassini. la Madonna del portale è del 500, fra i SS. Pietro e Paolo.
All'interno a destra c'è la cappella del Miracolo con volta a botte con decorazione a stucchi barocca e "Il trionfo della Vergine" del 1618. Nell'abside l'altarino di destra è quello con l'affresco del Miracolo, molto sbiadito. Il mosaico dell'altarino centrale riproduce l'immagine miracolosa La Vergine Regina degli Apostoli. E' del 1891. Molto bella è la cappella di S. Francesca Romana con la conchiglia a pettine che chiude la volta a botte. La navata ha la volta a crociera; l'abside è decorata da allegorie della Passione e Morte di Cristo. La grande pala è opera di Francesco Montemezzano (1510-70), allievo del Veronesi e rappresenta l'Assunzione della vergine.
Dalla navata si accede a destra al Museo degli ex voto aperto il 17 aprile 1997.
Il museo presenta una scelta di ex voto dipinti tra i 356 che compongono il patrimonio della chiesa. Sono datati dal 1491 al 1893.
Orario di apertura Museo ex voto alla Domenica:
Estivo 16:00 - 17:30
Invernale 15:00 - 16:30
Per gruppi organizzati (+ di 15 persone) Tel. Parroco Don Silvano 0444 830502
Gruppo volontario guide museo di Madonna
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